Da Sud, (da Perugia)
Uscita Bosco-Gubbio della E-45, e proseguire
per Ramazzano.
Da Nord,
Uscita Solfagnano-Parlesca della E-45, e proseguire
per Ramazzano.
Per mettersi in contatto con noi:
- email: info@museodeigiocattoli.it
- telefono: 348-5412637
La visita al Museo e l’offerta formativo-didattica
Le visite alla collezione Zeetti sono tutte guidate da un operatore museale e
seguono un percorso predisposto, in più avvengono in modo “personalizzato”,
cioè sono prenotabili e concordabili a seconda delle soggettive esigenze
del fruitore, perchè il museo vuole soprattutto essere un servizio sociale
utile al fondamentale diritto civico alla conoscenza, alla qualità della
vita e alla garanzia dal diletto, in un panorama regionale molto eterogeneo
dal punto di vista museale: il racconto che si promuove attraverso la visita
alla collezione continua anche nella vita reale e si basa sul connubio tra
presente e passato, tra conservato e perduto, tra ricordo e fantasia, affinché il
museo sia il più possibile godibile e in grado di suscitare nel suo
pubblico, formato sia da bambini che da adulti, nuove curiosità e conoscenze
.
Dal 2004 il museo è stato inserito all’interno del “Programma
delle offerte culturali e delle opportunità educative rivolte alle scuole
materne e dell’obbligo del Comune di Perugia” curato rispettivamente
dagli Assessorati alle Politiche di Coesione Sociale, dello sport e del tempo
libero, dell’ambiente del Comune di Perugia, e fatto pervenire a tutte
le dirigenze scolastiche.
L’attività didattica e formativa proposta alle classi scolastiche è formata
da due distinte fasi: la prima, che avviene su richiesta della scuola e che verrà messa
in pratica a partire dall’anno scolastico 2006-2007, è una “Fase
Teorica” che si estrinseca fuori dal museo e consiste in incontri preliminari
tra gli insegnanti, gli alunni e l’operatore museale e teatrale per concordare
la tipologia della visita guidata, adattandola alle esigenze dal programma scolastico
trattato in classe, e per iniziare a conoscere in modo divertente e coinvolgente,
grazie a momenti di animazione teatrale, il mondo del giocattolo, le sue tecniche
e la sua storia. La seconda fase è quella definita “Laboratoriale” in
cui le scolaresche vengono condotte al Museo e guidate nella visita e nell’apprendimento
dei messaggi che la collezione vuol fruire in modo calibrato e relativo all’età dei
bambini: la durata di questa fase va da 1 a 2 ore, tra le quali è compresa
una breve e rigenerativa pausa per la merenda e un momento di interazione didattico-operativa
con gli oggetti esposti.
Il pubblico, sia dei grandi che dei piccoli, viene costantemente stimolato attraverso
il contatto attivo con gli oggetti della collezione, grazie al quale si cerca
di creare un approccio alla realtà museale il più gioioso e divertente
possibile: attraverso il percorso obbligato dell’esposizione, l’animazione è continua
e partecipata sia per tener desta l’attenzione dei fruitori, nei limiti
relativi alla loro età, sia per favorire la diffusione di un’idea
di museo come luogo delle “meraviglie” in cui apprendere e divertirsi
allo stesso tempo. Gli oggetti incontrati attraverso il cammino nel “mondo
dei giocattoli e del gioco” strutturano e scandiscono un “magico
viaggio nel tempo” che avviene attraverso la fantasia o il ricordo dei
visitatori e che procede dal passato al presente fino al futuro.
Da tutto ciò si evince che il Museo del Gioco e del Giocattolo non si
presenta al suo pubblico come una sequenza di stanze pseudosacrali e di oggetti “intoccabili”ma,
in virtù della sua funzione sociale e informativa, cerca di assumere la
connotazione di un laboratorio di idee, strategie e offerte culturali tali da
renderlo una realtà vivente in cui si osserva, si apprende e con cui si
interagisce.
L'operatore museale
Della visita guidata alla collezione e della didattica museale per le scuole
si occupa Marta Papa:
laureata in Conservazione dei Beni Culturali (ordinamento quadriennale) presso
l’Ateneo di Perugia con una tesi sperimentale in Museologia e Museografia incentrata proprio su un
nuovo progetto di “Museo del Gioco e del Giocattolo”, abilitata all’insegnamento
nella scuola dell’infanzia e con varie esperienze nell’ambito museale
e della didattica a questo relativa.